Come sconfiggere la malattia e come funzionano le cellule immunitarie

Il corpo umano non produce vitamina C, ma deve essere ottenuto da fonti esterne al corpo.

La vitamina C idrosolubile viene rapidamente escreta, motivo per cui ha senso integrare quotidianamente per garantire al corpo la protezione di cui ha bisogno.

Le persone che invecchiano tendono ad avere livelli più bassi di vitamina C circolanti nel flusso sanguigno e nelle cellule immunitarie.

Questo può portare a una funzione immunitaria compromessa.

Una delle funzioni più importanti della vitamina C è quella di supportare ed energizzare il sistema immunitario del corpo.

Le cellule immunitarie hanno molecole trasportatrici attive di vitamina C incorporate nelle loro membrane che pompano attivamente la vitamina nelle cellule quando è necessaria più vitamina C.

La vitamina C produce effetti benefici praticamente su tutte le cellule del sistema immunitario:

Cellule Natural Killer (NK) sicari:

Questi “sicari” del sistema immunitario si avvicinano a bersagli infettivi e maligni che sono stati identificati come estranei da altri componenti del sistema immunitario.

La vitamina C aiuta le cellule NK a rintracciare e distruggere anche le cellule tumorali riducendo l’effetto schermante delle piastrine (frammenti di cellule della coagulazione del sangue) che impedirebbe alle cellule NK di distruggerle.

Neutrofili

Sono le principali cellule del sistema immunitario per combattere le infezioni batteriche.

I neutrofili avvolgono gli organismi invasori, quindi li distruggono con potenti esplosioni di radicali liberi dell’ossigeno di breve durata.

La vitamina C supporta molti aspetti della funzione dei neutrofili, favorendo la loro capacità di inseguire bersagli batterici e migliorare la loro capacità di inghiottire e uccidere tali bersagli.

Linfociti

Sono cellule del sistema immunitario che producono anticorpi (chiamati linfociti B) e si coordinano con altre cellule immunitarie per guidarli verso le minacce che necessitano di distruzione.

Quando rilevano una minaccia, i linfociti si riproducono rapidamente in una risposta proliferativa che viene potenziata in presenza di vitamina C.

Anticorpi

Sono componenti non cellulari del sistema immunitario che aiutano a identificare e distruggere le minacce invasive e le cellule cancerose.

La vitamina C apporta benefici a questa porzione del sistema immunitario aumentando i livelli di tre principali classi di immunoglobuline anticorpali:

IgA, che protegge dalle infezioni principalmente sulle superfici delle mucose, come le vie respiratorie e digestive.

IgG, che fornisce protezione a lungo termine nel flusso sanguigno.

IgM che è la prima immunoglobulina ad apparire nel sangue in risposta alle minacce.

ATTENZIONE !!!

Non vogliamo discutere qua il danno che provoca il fumo, ormai è noto anche alle formiche, ma vogliamo illuminare ad un aspetto molto dannoso.

La nicotina in circolo nel sangue danneggia e rende inattiva la vitamina C, quindi se in media fumiamo ogni 20 minuti (il tempo per smaltire la nicotina dal sangue), abbiamo sempre la vitamina C inefficace tutto il tempo.

Un errore molto comune è di fumare dopo il pasto, tutta la vitamina C preso attraverso l’alimentazione viene disattivata per poi essere esecrata dopo 20 minuti.

Per questo dobbiamo scegliere la vitamina C a lungo rilascio, una nuova tecnologia brevettata che permette di rilasciare la vitamina C durante le 8 ore nel corpo piano piano! Scegliete l’efficacia!

fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19263912

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29099763

https://www.lifeextension.com/magazine/2015/11/the-link-between-vitamin-c-and-optimal-immunity

https://link.springer.com/article/10.2478/s11536-010-0066-x

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25010554

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5707683/

Incredibile! Puoi dimagrire ed allungarti la vita, solo se state attenti a questa vitamina!

La vitamina D è una vitamina essenziale per il nostro corpo

Recenti studi hanno dimostrato che la vitamina D amplifichi l’assorbimento del calcio di circa 20 volte portando il calcio dal intestino al sangue.

Quello che non sai della vitamina D

a vitamina D aiuta a mantenere stabile la pressione sanguigna, infatti, è direttamente correlat

Tutto questo succede perché la vitamina D abbassa la sensitività all’insulina, e allo stesso tempo rende efficace la leptina che ci segnali la sazietà. Allora possiamo concludere che la vitamina D ci fa mangiare meno e lasciare andare i kili di troppo.

Quindi aiuta ad abbassare la pressione alta, a volte manifestato come stress, che ci spinge a mangiare… spesso i dolci per sentirci meglio. Per questo motivo si ritiene che il sole previene la depressione causata dallo stress.

La preziosa vitamina C è inefficace senza la vitamina D, questo perché la Vitamina D innesca le cellule immunitarie per fare il loro lavoro aiutate dalla vitamina C per individuare le infezioni. Quindi se la vitamina D è assente, questo vuol dire che la vitamina C non viene sfruttata per indicare le infezioni e le cellule immunitarie saranno inefficace.

La Vitamina D allunga la vita

La vitamina D allunga la vita del telomero del DNA di 5 anni, il telomero è la regione terminale di un cromosoma composta di DNA altamente ripetuto che protegge l’estremità del cromosoma stesso dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti.

Se non vi fossero i telomeri la replicazione del DNA comporterebbe il rischio di una significativa perdita di informazione genetica ad ogni replicazione. Ad ogni replicazione i telomeri vengono tagliati, o accorciati. Diversi studi ipotizzano che il progressivo accorciamento dei telomeri ad ogni ciclo replicativo sia associato all’invecchiamento cellulare.

Altre curiosità sulla vitamina D

  • Aiuta a preservare la microbioma dell’intestino.
  • Riduce tantissimo i sintomi dell’asma.
  • Lo stress blocca l’assorbimento della vitamina D.
  • La mancanza è dovuta principalmente alla poca esposizione al sole, soprattutto in inverno.
  • La mancanza anche può essere come risultato di una povera alimentazione.

Dove troviamo la Vitamina D

  • olio di fegato di merluzzo.
  • pesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmone.
  • ostriche e gamberi.
  • formaggi grassi includeteli nelle vostre piadine.
  • burro.
  • tuorlo d‘uovo.
  • funghi (unica fonte vegetale di vitamina D)
  • carne di fegato.

Fonti:

https://www.dpag.ox.ac.uk/team/nicholas-norwitz

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21310306

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2196219/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5001188/

https://www.sciencedaily.com/releases/2010/03/100307215534.htm

Perché non riesci a dimagrire?

Basta fare attenzione a questo minerale!!

Passando sui siti di nutrizione su internet, mi sono imbattuto qualche anno fa da una rivelazione che ha cambiato la mia vita ed ha risolto i miei problemi di dieta. Il rapporto col cibo è cambiato ed ho capito l’importanza di sapere cosa si mangia ogni giorno al livello di micro-nutrienti e macro-nutrienti.

Oggi vorrei svelarvi cosa ho scoperto del minerale preferito, il Potassio, un’elettrolita fondamentale nel funzionamento del corpo, ed è la causa forse maggiore perché la gente non riesce a perdere peso, padroneggiando queste osservazioni riuscirete a decidere come e quanto dimagrire, vi mettete l’anima in pace e il rapporto col cibo migliora. dall’altra parte la mancanza di quest’elettrolito porta il corpo ad immagazzinare il 1/3 delle calorie come riserva e non vengono bruciati.

Perché è cosi vitale questo minerale?

Fabbisogno giornaliero medio per un individuo (non per gli atleti e gente molto attiva nel campo sportivo) va dai 4700 mg ai 7000 mg, che equivale a 10 ciotole di insalate verde , è una bella sfida da affrontare ogni giorno ma ne vale la pena!

Qua elenchiamo perché è importante e nello stesso tempo i sintomi per la sua mancanza.

  • il potassio entra nella costituzione della pompa Sodio – Potassio che lavora al livello cellulare per far passare i nutrienti necessari per il funzionamento della cellula ( glucosio , calcio, amino acidi, minerali … ecc), queste pompe sono sono come piccoli generatori di corrente che permettono all’elettricità di girare nelle cellule perché la caricano elettricamente. L’insieme di queste pompa consuma in media circa un terzo del fabbisogno calorico giornaliero, l’energia che usiamo durante il giorno è in parte dovuta al corretto funzionamento di queste cellule. 
  • Aiutano i muscoli a contrarsi ed a rilassarsi perché contribuiscono a far passare il calcio per fare il suo lavoro, la mancanza del potassio compromette il passaggio del calcio ed avremo i fenomeni dei crampi muscolari. E’ falso credere che la causa dei crampi è dovuta alla mancanza del potassio, è il calcio che non riesce a passare come una conseguenza della mancanza di potassio. La mancanza del potassio si sente nella fatica e nella pesantezza quando si salgono le scale, questo è un indizio che nelle nostre alimentazione dobbiamo introdurre più potassio.
  • Il potassio aiuta i nervi a condurre elettricità, i nervi hanno un un disperato bisogno del potassio per far funzionare queste pompe sodio – Potassio, come conseguenza abbiamo aritmie e battito cardiaco irregolare. 
  • Il potassio controlla l’idratazione nel corpo e la mancanza porta a gonfiamenti (esempio delle caviglie), quando manca il potassio, il bilancio tende alle quantità di sodio nel corpo, ed il sodio è il principale responsabile della ritenzione idrica, per risolvere il problema non occorre limitare l’uso del sale ma aumentare il consumo di potassio,
  • Il potassio entra nella costituzione di un’altra pompa al livello gastrico, questa pompa permette di formare gli acidi gastrici essenziali per la digestione.
  • Il potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna, sempre perché contribuisce a favorire il passaggio del calcio che ha il ruolo fondamentale nel tenerla a livelli normali, l’alta pressione è un sintomo della mancanza di potassio.

Quali sono le cause della mancanza del potassio:

  • Alimentazione non corretta e non equilibrata, spesso si fa la domanda perché servono 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, ecco una risposta… perché servono grandi quantità di potassio e per permettere l’assorbimento dei nutrienti tutto il giorno senza sovraccaricare il sistema digestivo. Ecco perché i fast food non fanno bene, perché al lungo andare tu copri le tue calorie da fonti non equilibrate dal punto di vista nutritivo, ecco perché usiamo molta verdura nelle nostre ricette.
  • Vomito o diarrea consumano il potassio nel corpo.
  • Interventi chirurgici: gli interventi consumano parecchio il potassio, ecco perché nel flebo di Cloruro di potassio post interventi, il consumo è dovuto allo stressa subito al corpo. Qua anche lo stress quotidiano consuma il nostro prezioso potassio nel corpo.
  • Zucchero: lo zucchero consuma il potassio, come? l’insulina quando passa “avvisa” le cellule che c’è glucosio in circolo per l’assorbimento, questo innesca il meccanismo della pompa sodio-potassio per far passare il glucosio all’interno della cellula permettendo lo scambio, l’insulina consuma le quantità di potassio ogni volta si innesca il lavoro della pompa, e si esaurisce il potassio ogni volta che mangiamo i dolci, più insulina meno potassio e più potassio meno bisogno di insulina, per questo ci vengono le voglie matte di dolci in alcuni momenti della giornata, è per la mancanza di potassio nel corpo. Infatti ai diabetici si consiglia una dieta ricca di Potassio anche per questo motivo.
  • Pressione sanguigna alta causa il consumo del potassio
  • Sale: mangiando una dieta ricca di sale, sbilancia l’equilibrio a favore del sodio e compromette il funzionamento della pompa sodio-potassio, e dopo si sente la mancanza di potassio.
  • Alcol : non c’è bisogno di spiegare i danni del alcol che provoca al nostro corpo.
Alimento Potassio[mg/100g]


Salsa tomato ketchup 5901
Tè, in foglie 2160
Caffè, tostato 2020
Soia, secca 1740
Farina, soia 1660
Latte, vacca, in polvere, scremato 1650
Fagioli borlotti, secchi, crudi 1478
Fagioli, secchi, crudi 1445
Fagioli cannellini, secchi, crudi 1411
Latte, vacca, in polvere, intero 1270
Pepe nero 1260
Albicocche, disidratate 1260
Crusca di frumento 1160
Patatine, fritte (in busta) 1060
Piselli, secchi 990
Lenticchie, secche, crude 980
Albicocche, secche 979
Pistacchi 972
Ceci, secchi, crudi 881
Uva, secca 864
Farina di castagne 847
Germe di frumento 827
Prugne, secche 824
Minestrone liofilizzato 800
Mandorle, dolci, secche 780
Datteri, secchi 750
Acciuga o alice, sott’ olio 700
Arachidi, tostate 680
Prezzemolo 670
Patate, fritte 660
Fagioli borlotti, freschi, crudi 650
Sarda 630
Lievito di birra, compresso 610
Noci, secche 603
Aglio 600
Patate, crude 570
Patate, arrosto 570
Patate, bollite, con buccia 570
Patate, cotte al microonde 570
Anacardi 565
Spinaci, crudi 530
Bresaola 505
Pollo, petto, senza pelle, saltato in padella 497
Frumento, duro 494
Pollo, sovracoscio, senza pelle, cotto al forno 488
Speck 484
Agnello cotto al forno 475
Salame, Brianza 473
Rughetta o rucola 468
Nocciole, secche 466

fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

https://www.my-personaltrainer.it/potassio-alimenti.htm

La giusta cottura per ogni alimento

Nella storia, da quando abbiamo inventato il fuoco, abbiamo cominciato a cuocere gli alimenti per mangiarli, la cottura è il processo di preparare il cibo e renderlo più digeribile per l’organismo, a volte la cottura serve per aumentare il beneficio del alimento stesso, esempio il bianco delle uova senza cottura è molto meno nutriente di quand’è cotto, lo stesso discorso vale per la carne.

Mi sono sempre chiesto com’è meglio cuocere gli alimenti, finché non ho scoperto questo articolo interessantissimo della rivista Scienza e movimento nella sezione Health and Tech, questo articolo è stato scritto da Dott. Giordano Fabbri.

I metodi di cottura si dividono in : Bollitura, cottura a pressione, cottura al forno, cottura al microonde, cottura alla griglia, frittura.

Da uno studio condotto nel 2009, sono stati cotti vegetali con i vari metodi di cottura, ed è stata fatta una comparazione dell’attività anti-ossidanti espressa come inibizione della perossidazione lipidica (processo dovuto da un eccesso di radicali liberi che ossidano i lipidi, soprattutto della membrana cellulare), ed i risultati in breve le elenchiamo qui sotto:

Tabella 1 – tempo di Cottura (min)

Bollitura Cottura a pressione Cottura al Microonde (Potenza media) Cottura al forno (200°C) Cottura alla griglia Frittura
Carciofo 10 4 3 20 13 10
Asparago 17 5 4 39 18 12
Barbabietole 24 5 2,5 30 15 8
Fava 20 5 4 30 14 10
Broccoli 16 5 2 49 20 15
Broccoli (Bruxelles) 22 5 2 35 18 14
Carota 23 5 3 35 17 10
Cavolfiore 17 5 2,5 34 20 13
Sedano 20 4 3 20 20 10
Melanzane 16 4 3,5 38 10 10
Aglio 20 4 2,5 30 12 8
Fagiolino 21 4,5 3 35 15 15
Porro 15 3 2 30 12 8
Mais 47 10 2 40 10 7
Cipolla 20 5 3,5 35 17 12
Pisello 12 4 4 25 10 6
Pepe verde 20 5 4,5 47
17
Spinacio 13 3 2 14 18 12
Bietola 20 3 3,5 30 15 10
Zucchina 20 4,5 4 24 15 10

Bollitura: Con la bollitura si è riscontrato il più grande decremento per quanto riguarda la capacità antiossidante espressa come inibizione della perossidazione lipidica. Le perdite più importanti sono state registrate nel piselli, nel cavolfiore e con le zucchine con una percentuale di circa 50%. Diminuzione più modeste, tra il 30% ed il 50%, si sono osservate negli spinaci, nell’aglio, nei broccoli, nei cavolini di Bruxelles, nelle carote, nel porro e nel fagiolino. Il resto dei vegetali ha perso una percentuale tra il 5% ed il 30%. Interessante notare come nel asparago sia aumentata la capacità antiossidante.

Cottura in pentola a pressione: Le perdite più importanti la melanzana ha registrato un aumento della propria attività . La maggior parte dei vegetali ha mostrato perdite tra il 25% e il 50%, eccetto le fave e gli spinaci cha hanno perso circa il 7% ed il 18%. La bietola , la barbabietola rossa, l’asparago, la cipolla ed il carciofo hanno mentenuto le loro capacità.

Cottura al forno: Le perdite più importanti per quanto riguarda questo metodo di cottura sono state osservate in carote, cavolini di Bruxelles, porri, cavolfiore, piselli e zucchine, con percentuali tra il 30% e il 50%. La cipolla, le fave , il sedano, la barbabietola rossa e l’aglio hanno perso tra il 5% e il 30% della loro capacità. Carciofi asparagi, broccoli e pepe hanno mantenuto la propria attività antiossidante invariata mentre fagiolini , melanzane, mais, bietole e spinaci hanno aumentato la loro attività antiossidante in modo significativo.

Cottura al microonde: Riguardo alla cottura a microonde, un aumento della capacità è stato registrato nella melanzana, nel pepe, nella bietola e nel mais, mentre non si sono osservate variazioni nel carciofo, nell’asparago, nell’aglio nella cipolla e negli spinaci. C’è stata una perdita della capacità antiperossidasica lipidica, tra il 30% ed il 50%, nelle seguenti verdure: Broccoli, cavolini di Bruxelles, carote, sedano, fagiolino, pisello, zucchine e porro. Un calo di quest’attività compreso tra il 5% ed il 30% è stato registrato nella fava e nella barbabietola rossa.

Cottura alla piastra: Il carciofo, la barbabietola rossa, il sedano, la melanzane, l’aglio e il mais hanno mantenuto la loro attività. I cavoletti di Bruxelles e i piselli hanno perso circa il 30% e il 50% della loro capacità antiossidante, rispettivamente il fagiolo verde, le bietole, gli spinaci, gli asparagi, i broccoli e la cipolla hanno invece aumentato le proprietà antiossidanti. Il resto dei vegetali ha perso tra il 5% e il 30%.

Frittura: LA zucchina ha perso circa il 61% della sua capacità a causa della frittura. Altre verdure come porri, cipolle , piselli, cavoletti di Bruxelles e pepe hanno perso tra il 30% e il 50%, mentre il resto delle verdure ha mostrato perdite comprese tra il 5% e il 30% (tranne le bietole, carciofi e fagiolini, che hanno mantenuto la loro attività antiossidante).Solo le melanzane hanno aumentato la proprio attitudine antiossidante.

Sommariamente, il carciofo è stato l’unico vegetale a mantenere la propria capacità antiperossidante lipidica. La più grande perdita è stata registrata nel cavolfiore dopo bollitura e cottura al microonde, nel pisello dopo bollitura e nella zucchina dopo bollitura e frittura.

Fonte: Da uno studio fatto da Jimènez-Monreal AM1, Garcia-Diz L,Martinez-Tomè M,Mariscal M, Murcia MA. Influence of cooking methods on antioxidant activity.J Food Sci.2009 Apr;74(3):H97-H103

Le 8 regole d’oro per la digestione perfetta!!

La tua risposta a questa semplice domanda può cambiarti la vita!

Subito dopo aver mangiato, come ti senti?

Stanco e pieno? Vorresti metterti a dormire? Senti un leggero mal di pancia?

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Segui con noi i nostri 8 consigli per la digestione perfetta:

la giusta cottura per ogni alimento.

L’uso degli ingredienti di qualità.

L’uso delle spezie nelle quantità giusta.

La masticazione.

Evitate dov’è possibile lo zucchero, la caffeina ed il tè durante il pasto.

Niente frutta o dolce a fine pasto, sostituire con una piccola bevanda calda (non dev’essere il caffè per forza).

Non mangiare fino al riempimento dello stomaco.

Non andare a nuotare subito dopo o non fare la doccia dopo aver mangiato.

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